L’entroterra salentino è quasi tutto coltivato, e la vegetazione arborea è per lo più costituita da distese di ulivi secolari con favolosi tronchi contorti e di grandi dimensioni. La proprietà terriera è generalmente suddivisa in piccoli appezzamenti, separati dai tipici muretti a secco, realizzati interamente in pietra e senza utilizzare cemento. La pietra è da sempre utilizzata anche per realizzare diverse costruzioni a secco, utilizzate dai contadini per riposare o per riporvi gli attrezzi da lavoro. Tali costruzioni, a seconda della zona, vengono definite in modo differente. Ed allora abbiamo li furnieddi, le pajare e i più famosi trulli.Numerose sono le antiche masserie fortificate, circondate da estesi appezzamenti di terreno.Le masserie del Salento sono delle strutture a pianta molto semplice, quasi sempre strutturate su due piani, che si impongono sulle campagne circostanti con i loro volumi maestosi e severi. La parte più importante del complesso è l’abitazione del massaro, accanto alla quale è addossata la torre di difesa detta Torre Masseria, elemento architettonico comune in tutto il sud Italia. Le masserie, naturalmente, all’origine presentavano tutte un ponte levatoio che veniva sospeso sul fossato, oggi scomparso ovunque. La masseria in questo modo poteva essere facilmente isolata sollevando il ponte, ad esso si appoggiavano le scale esterne per accedere ai piani superiori che venivano facilmente rimosse in caso di bisogno per isolare i piani alti da possibili pericoli. I paesi, sopratutto in alcune zone, hanno un aspetto tipicamente mediterraneo e sono caratterizzati dal bianco intenso delle costruzioni che li rende abbacinanti nelle giornate di sole. In un paesaggio orograficamente poco caratterizzato, essi spiccano quindi rispetto alla campagna, dominata dal colore rossiccio di un terreno ferroso, a differenza della Puglia centro-settentrionale, dove invece questa colorazione sanguigna è molto più rara. Da un punto di vista cromatico il mare assume una colorazione blu scuro se osservato dalle alte scogliere a strapiombo sul mar Adriatico, e più tenue ma vario nelle sue sfumature che vanno dal verde smeraldo, al verdino, al celeste, se osservato dalle spiagge sabbiose o dalle basse scogliere del mar Ionio. Lungo le coste è possibile ammirare le numerose ed antiche torri costiere che si estendono fra San Cataldo e Porto Cesareo, con la loro caratteristica forma quadrangolare o circolare, costruite nel corso dei secoli per difendersi dall'arrivo delle orde piratesche. Su tutto il versante ionico si vede l’alternarsi di lunghi tratti di spiagge a scogliere più o meno imponenti, come nei pressi di Porto Selvaggio e Torre Uluzzo. L’entroterra salentino è pianeggiante e, soltanto nell’ultimo tratto le Serre lo rendono collinoso, regalando anche qui paesaggi caratteristici come le collinette che si prolungano da Supersano a Leuca e in cui sono evidenti numerosi terrazzamenti per le coltivazioni ed i piccoli centri abitati si addensano nelle piccole valli. Colori e profumi del Salento e che vi consigliamo di assaporare, perché senza di essi non coglierete fino in fondo l’essenza e l’atmosfera della penisola salentina.
Torna su