La città di Lecce, soprannominata la capitale del Barocco, è una fioritura di fantastica inventiva e di sontuosità monumentale che si fonde in uno spettacolo luminoso. Nelle facciate delle sue Chiese e dei suoi palazzi storici rivive l’architettura e la laboriosità artistica dei maestri scalpellini, che hanno modellato la nota pietra leccese, (tufo malleabile e dorato). Una città affascinante, ricca di storia e tradizione, caratterizzata da un centro storico bello come pochi al mondo. Un trionfo di decorazioni e costruzioni in stile barocco, realizzate con la raffinata pietra leccese, dorata e resistentissima. Gallipoli, soprannominata la Perla dello Ionio, riesce a suscitare nei suoi visitatori, un impatto emotivo immediato e profondo. Oltre che per il suo litorale costiero scandito da spiagge di sabbia fine e dorata, Gallipoli è nota per le sue Chiese barocche, i suoi palazzi rinascimentali, i balconi decorati con fregi e decorazioni che si ammirano tra le viuzze della città antica. Quest’ultima, racchiusa all’interno delle torri e fino al secolo scorso anche da mura fortificate, è collegata al borgo nuovo da un pontile in legno. Otranto è la località più a est dell’intera penisola, la prima che vede sorgere il sole ad inizio di ogni nuovo anno. La sua costa alterna tratti sabbiosi di color grigio chiaro, a tratti rocciosi , che corrispondono propriamente alla costa idruntina. Il suo centro storico è famoso per la presenza del Castello aragonese, risalente al XV sec e per Cattedrale, bellissimo esempio di stile romanico. Per la luce che il mare proietta sui muri antichi e il castello e per i mosaici della cattedrale. Otranto, "città dalle molte acque", circondata da maestose mura integrate nel centro, luogo decantato da poeti e scrittori, con un mare incantato a ridosso della cattedrale, è un ponte tra Oriente e Occidente. Alcuni vogliono che la sua nascita risalga al tempo di Noè, mentre altri la fanno risalire a Ercole, che la scelse come dimora dopo aver ucciso il gigante Leuternino, altri ancora la collocano al tempo dei Cretesi che, approdati, decisero di rimanere stabilmente per l'abbondanza delle acque sorgive, altri infine a Japigio. Tant'è, ma resta il fatto che Otranto è il punto più orientale d'Italia e la sua storia si vive nelle viuzze pulite e luminose del centro. La cattedrale è famosa per il suo pavimento che, da solo, davvero vale una visita: il mosaico medioevale realizzato dal monaco Pantaleone nel XII secolo è unico. Pantaleone viveva nell'abbazia di Casole, un centro culturale europeo a pochi passi da Otranto, di cui oggi ci sono solo i resti. Descrisse nel suo Albero della Vita la storia di Adamo ed Eva, Noè e l'arca, ma anche gli animali mitologici che si ispiravano al Bestiario medioevale e la storia di Alessandro Magno, il mistero della Sapienza e l'incontro tra Oriente e Occidente. Otranto venne presa dai turchi nel 1480 e nella cattedrale sono conservati i resti degli ottocento martiri, che non volendo rinnegare la fede cattolica, vennero decapitati dai turchi sul Colle della Minerva. Nella cattedrale è conservata ancora la pietra insanguinata. Nei dintorni, un mare variopinto, torri e masserie tra gli ulivi. Tornando verso Castro, un'ultima chicca: la caletta di Porto Badisco, dove Virgilio immaginò l'approdo di Enea. Il capo di Santa Maria di Leuca, è il capo estremo della Puglia, una scogliera protesa verso l’Oriente e riparata in una dolce insenatura, dove si erge un faro che dal suo terrazzo circolare consente di godere della splendida vista panoramica dell’incontro dei due mari, il Mar Adriatico e lo Ionio. Se volete osservarla in tutta la sua bellezza, recatevi sull'altura che la sovrasta, dove si trovano il faro ed il santuario. Da qui avrete una visuale fantastica su tutta la costa e il porticciolo, davvero indimenticabile, soprattutto al tramonto. Porto Cesareo, località turistica sulla litorale ionico salentino, rinomata per le sue le sue lunghe spiagge di sabbia bianchissima e soffice che si estendono di fronte a un arcipelago di isolotti verdeggianti riflessi in un mare cristallino. Tra essi spicca l’isola grande meglio nota come Isola dei Conigli, una vera e propria riserva naturale che ospita specie ormai in via di estinzione. Vietato ai vegetariani, ma luogo emozionale per la pulizia, la varietà, la freschezza del pesce di casa nostra. Si parte dallo Jonio e da una delle località turistiche tra le più famose della Puglia, oggi alle prese con un passaggio estivo dai 5.400 abitanti abituali a oltre 150mila villeggianti. Porto Cesareo con i suoi 17 chilometri di spiagge e un mare "da bere", vale una sosta. Da non perdere, in particolare, la via delle pescherie, di fianco al porto, unica al mondo: un'intera arteria costeggiata da un lato e dall'altro da pulitissime e profumate pescherie, in cui c'è solo l'imbarazzo della scelta. Se avete la possibilità di mangiare in casa, non lasciatevi scappare i famosi gamberi rossi di Gallipoli (qui si trovano freschissimi), le ostriche locali (possono piacere o meno, ma sono originali), le cozze pulite a mano dalle signore locali. Porto Selvaggio, località marina tra le più affascinanti ed incontaminate della Puglia, è inserita nel Parco regionale di Porto Selvaggio. Quest’ultimo ha un’estensione di circa 420 ettari, di cui quasi la metà sono ricoperti da bosco. Vista panoramica mozzafiato con passeggiata tra pini marittimi e piante endemiche. Scendendo da Porto Cesareo verso sud si entra nel territorio di Nardò e si arriva a Portoselvaggio, meta mozzafiato con una bellissima vista panoramica sulla natura assoluta e dalla storia travagliata. Soltanto nel 2006 si è riusciti a dichiarare l'area parco naturale protetto, dai diversi percorsi naturalistici che permettono di immergersi nella bellezza della fauna e della flora locali. Le ville nobili di Le Cenate e le ville eclettiche di S. Maria di Leuca (e dintorni) Nei dintorni di Portoselvaggio spiccano le dimore nobiliari che si affacciano su pinete centenarie a picco sul mare, spesso disabitate e tenute a disposizione dei proprietari che vi si recano un paio di volte l'anno. Già richiamano le notevoli Ville eclettiche di S. Maria di Leuca e dintorni. Sono belle anche perchè sono una diversa dall'altra, un probabile rincorrersi degli antichi proprietari in uno sfoggio di opulenza e potenza. Castro, località turistica che sorge sul versante adriatico della penisola. Il suo litorale costiero ospita singolari grotte marine, generate nel corso dei secoli da fenomeni carsici, al cui interno sono tuttora presenti reperti risalenti al paleolitico. Tra le grotte più famose: la Romanelli, la Zinzulusa e l’Abisso. Santa Cesarea Terme, sorge a valle di una lieve collina verdeggiante ed è un importante centro termale e turistico. Dalle sue 4 grotte poste a breve distanza l’una dall’altra sgorgano, ad una temperatura di 34 gradi, sorgenti di acqua sulfurea indicate per la cura delle malattie della pelle e delle articolazioni. Torre dell’Orso, il cui nome deriva dalla presenza della “Torre di Porto dell’Orso”, è una marina molto frequentata dai turisti. La sua insenatura è delimitata da due costoni di roccia, e la baia vanta una sabbia finissima di color argento. Il Ciolo. È situato nel Comune di Gagliano del Capo, nei pressi di Santa Maria di Leuca. Si presenta come un profondo canyon, scavato nella roccia dall’acqua del mare, le cui due sponde sono collegate da un ponte. E proprio dal ponte, numerosi turisti ma anche residenti del posto, provano l’ebbrezza dei tuffarsi in mare dalla struttura. Marina di Andrano. Sorge sulla litoranea per Tricase ed è un luogo da molti definito come “incantato” e “magico”: sulla costa, abbastanza nascosta, si apre un’insenatura (che pochi conoscono) che conduce ad una grotta meravigliosa, la Grotta Verde, visitabile solo a piedi e durante la bassa marea. Roca. Sul versante adriatico, include tratti particolarmente sinuosi, contraddistinti dalla presenza di calette con piccole spiagge, isolotti ricchi di colonie di ricci e grotte affascinanti tra cui la Grotta degli Amanti e la Grotta della Poesia. Porto Badisco. È un suggestivo tratto di costa che ha ispirato persino lontani poeti latini come nel caso di Virgilio, che la scelse come primo approdo di Enea, in fuga da Troia, avvolta dalle fiamme. L’intera baia, che si specchia nel mare verde-blu terso e cristallino, è ricoperta da ginestre che spuntano sulle rocce. Al centro della baia sorge una spiaggetta, singolare per la presenza di una sorgente dalla quale affiora acqua dolce che si trasforma in un piccolo rigagnolo lungo pochi metri prima di finire in mare. Le Maldive del Salento. È il tratto costiero della marina di Pescoluse, soprannominato Le Maldive proprio per le sue impareggiabili bellezze: spiaggia bianca e finissima, fondali bassi, acque particolarmente limpide e profumate, dune di sabbia, acacie e tamerici. Un vero angolo di paradiso. Centro storico di Specchia. A 50 Km dal capoluogo salentino, il centro storico di Specchia è è stato inserito tra ‘I Borghi più Belli d’Italia’. Stradine strette e sinuose, interrotte da rampe di scale si svincolano tra un nucleo abitativo dall’architettura spontanea, rimasta quasi del tutto intatta.
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