CICIRI E TRIA ALLA SALENTINA


PRIMI

Ciciri e tria alla salentina
Questa ricetta è un esempio di archeologia gastronomica. Nel Salento il sostantivo layana è stato abbinato nei secoli con il sinonimo tria dall'arabo itrya che vuol dire pasta secca. INGREDIENTI: - ceci - tria - sale - bicarbonato di sodio - alloro - sedano - prezzemolo - aglio - cipolla - pomodorini pelati - olio di oliva - pepe PREPARAZIONE: Per preparare questa pietanza occorre cuocere i ceci dopo averli lasciati per almeno una notte a bagno in acqua con un pizzico di bicarbonato e del sale grosso. Dopo aver fatto ciò, si risciacquano bene i ceci e si pongono in una pignatta di terracotta a cuocere in acqua salata e qualche foglia di alloro. A metà cottura si scolano dall'acqua e si rimettono a cuocere aggiungendo altra acqua e tutti gli aromi quali: sedano, prezzemolo, aglio, cipolla e qualche pomkodorino pelato privato dei semi e si completa la cottura. Si scalda quindi dell'olio di oliva in una padella e si mette a friggere a crudo una metà della sfoglia di pasta mentre il resto si cuoce normalmente in abbondante acqua salata. Quando i ceci saranno pronti, si mette la pasta fritta insieme all'olio ed il resto della pasta, si fa legare bene mescolando sulla fiamma e si serve con una spolverata di pepe a piacere. In mancanza di sfoglia fresca potranno essere usati benissimo i formati tipici regionali quali le lasagne riccie e le tripoline.

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